Disciplinare per la pratica del "compostaggio" domestico e relativa riduzione della parte variabile del tributo Comunale sui rifiuti (art. 22 del regolamento per l'stituzione ed applicazione della TARI). L’amministrazione Comunale ha inteso promuovere ed incentivare la pratica del compostaggio domestico(***) al fine di concorrere alla minore produzione di rifiuti.

A tale scopo, attraverso apposito disciplinare, ha definito in dettaglio i termini, le modalità e le istruzioni appropriate per recuperare le sostanze organiche presenti nei rifiuti,  oltre a  prevedere  la  riduzione della parte variabile del tributo comunale (T.A.R.I) riservata alle utenze domestiche residenti sul territorio comunale che effettuano correttamente tale pratica.

I requisiti per accedere alla riduzione, oltre ai vari impegni dichiarati dell’utenza, sono dati dalla residenza, dalla superficie minima di 200 mq e dalla rispondenza delle strutture di compostaggio. Ad esempio, non è preso in considerazione l’autocompostaggio per interramento).  La riduzione è rivolta alle sole utenze domestiche e sono pertanto esplicitamente escluse attività  di qualsiasi genere.

Per poter beneficiare della riduzione  sul tributo già nell’annualità 2018, gli interessati potranno presentare domanda su apposito modulo entro il 28 febbraio 2018.

Modulo di domanda COMPOSTAGGIO-MODELLO.pdf

Disciplinare DISCIPLINARE COMPOSTAGGIO.pdf

Delibera G.C. 188/2017 DELIBERA GC-188_2017.pdf

Area Urbana Composter AREA_URBANA_COMPOSTER.pdf

(***) Con il compostaggio domestico si imita, riproducendo in forma controllata e accelerata, il processo naturale  che trasforma la sostanza organica in  compost e copia, in piccola  scala,  quello che avviene sia in natura sia negli impianti specializzati dove sono avviati i rifiuti organici raccolti ordinariamente con il servizio “porta a porta” e/o cassonetti, bidoncini.

Le materie prime per la produzione del terriccio compostato sono tutti gli scarti, residui ed avanzi di ogni tipo organico biodegradabile, ovvero aggredibili dai microrganismi. Vanno invece evitati i rifiuti non biodegradabili, o ancora contaminati da sostanze pericolose, tossiche o nocive, mentre, sempre in modo separato, vetro, plastica, carta, barattoli di latta o alluminio, ecc. seguono la strada della raccolta con differenziata.