Misure a contrasto dell'emergenza abitativa: Torrita di Siena è uno dei 10 Comuni toscani che riceverà dalla Regione un finanziamento sostanzioso per far fronte all’annoso problema dell’edilizia abitativa attraverso l’acquisto di alloggi finiti, ma ancora invenduti, da destinare a edilizia popolare. Le proposte d’acquisto sono state in tutto 24, e 10 quelle ammesse a finanziamento, che ammonta ad un totale di circa 15 milioni di euro. Per Torrita di Siena, unico comune beneficiario in provincia di Siena, arriveranno per la precisione 1 milione 137 mila 168 euro e, come previsto dal progetto, saranno destinati all’immobile di proprietà EdilPanaro, situato in Via 2 Giugno.

Il progetto, naturalmente, aveva delle prescrizioni molto precise: per poter presentare la richiesta di finanziamento, i Comuni dovevano avere almeno 20 domande di assegnazione di alloggio popolare inevase nelle loro graduatorie. Gli alloggi, inoltre, dovevano corrispondere ad un intero fabbricato o ad una porzione di fabbricato costituito da almeno 4 alloggi, gestibili autonomamente anche nelle parti comuni e senza spese condominiali. Gli immobili di nuova costruzione o integralmente recuperati dovevano essere completamente ultimati, liberi da persone, conformi allo strumento urbanistico vigente, in possesso di agibilità, immediatamente accessibili ed assegnabili. Il soggetto proprietario doveva farsi carico degli eventuali oneri e lavori di manutenzione e pulizia degli alloggi; per gli immobili in corso di ultimazione doveva essere garantita l'agibilità entro 6 mesi dalla scadenza della procedura di selezione. Gli immobili, inoltre, non dovevano avere una classe energetica inferiore alla B (risultante dal certificato redatto da tecnico abilitato). Nel caso in cui il valore ottenuto dalla media fra valore di mercato minimo e massimo indicato dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) per la destinazione residenziale, nella zona omogenea in cui ricade il fabbricato, fosse stato inferiore al limite di costo della nuova costruzione, il valore medio applicato alla superficie totale del fabbricato avrebbe costituito il prezzo massimo riconoscibile.