FUNZIONI E SERVIZI DELLO SPORTELLO UNICO
Lo Sportello Unico è un servizio per gli imprenditori che vogliono realizzare, ristrutturare, ampliare, realizzare opere interne, riattivare o riconvertire impianti produttivi di beni e servizi ai sensi dell'art. 1 del D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 447 e succ. mod. ed int. effettuate con D.P.R. 7 dicembre 2000, n. 440.
Si precisa che le suddette tipologie di intervento sono riferite, oltre che all’attività edilizia, anche agli aspetti degli impianti, al ciclo produttivo ecc.

La Struttura prevista, in accordo con le altre Amministrazioni pubbliche interessate, ha la finalità di semplificare le procedure dell’azione amministrativa, di mettere a disposizione delle imprese un unico interlocutore cui rivolgersi per ottenere l’autorizzazione necessaria all’insediamento, all’ampliamento, alla ristrutturazione, alla realizzazione di opere interne, alla riattivazione o riconversione di impianti produttivi.

Lo Sportello Unico garantisce da un lato l’unicità del Procedimento Amministrativo, richiedendo alle altre Amministrazioni pubbliche coinvolte i pareri o atti di assenso comunque denominati, dall’altro tempi certi per la definizione delle pratiche, ai sensi della relativa normativa vigente.

CHE COS’E’ IL PROCEDIMENTO UNICO?

L’Impresa può scegliere il tipo di Procedimento Unico, che sarà avviato e concluso dalla Struttura Unica, per ottenere l’autorizzazione necessaria a realizzare l’intervento interessato.
Se sceglie il Procedimento semplificato (art. 4 D.P.R. 447/98) i pareri espressi o atti comunque denominati saranno richiesti alle altre amministrazioni interessate i quali dovranno rilasciarli alla struttura unica entro i termini fissati nel (Protocollo d’intesa sottoscritto con gli Enti terzi, onde permettere il rilascio del provvedimento finale da parte dello Sportello Unico entro e non oltre 90 gg.
Se sceglie il Procedimento mediante autocertificazione autocertificherà  il rispetto di tutti gli aspetti richiesti dal D.P.R. 447/98 - art. 6 - e chiederà, se del caso, il Permesso di costruire  o gli altri Pareri che non possono essere autocertificati.

PREVENTIVA FATTIBILITA’

La struttura, su richiesta degli interessati, si pronuncia sulla conformità, allo stato degli atti, in possesso della struttura, dei progetti preliminari dai medesimi sottoposti al suo parere con i vigenti strumenti di pianificazione paesistica, territoriale e urbanistica, senza che ciò pregiudichi la definizione dell’eventuale successivo procedimento autorizzatorio.
La struttura si pronuncia entro 90gg - ex art. 3 - comma 3 - del D.P.R. 447/98.
Tale previsione normativa sembrerebbe molto utile in casi di interventi abbastanza complessi ove sia necessario mettere attorno ad un tavolo, mediante Conferenza dei Servizi le diverse amministrazioni ipoteticamente coinvolte nella futura attivazione del Procedimento Unico al fine di acquisire le indicazioni tecniche o amministrative utili alla valutazione dell’intervento sotto i più disparati aspetti, non solo di ordine economico.

PROGETTO COMPORTANTE LA VARIAZIONE DI STRUMENTI URBANISTICI

Art. 5, c. 1, del D.P.R. 447/98
Qualora il progetto presentato sia in contrasto con lo strumento urbanistico, o comunque richieda una sua variazione, il Responsabile del Procedimento rigetta l’istanza.
Tuttavia, allorché il progetto sia conforme alle norme vigenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza del lavoro ma lo strumento urbanistico non individui aree destinate all’insediamento di impianti produttivi ovvero queste siano insufficienti in relazione al progetto presentato, il responsabile del procedimento può, motivatamente, convocare una conferenza dei servizi, disciplinata dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241 per le conseguenti decisioni, dandone contestualmente pubblico avviso.
Alla conferenza può intervenire qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, individuali o collettivi nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dalla realizzazione del progetto dell’impianto industriale (art. 5 comma 2 D.P.R. 447/98).

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